Giorgio Bassani - Il giardino dei Finzi-Contini
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Giorgio Bassani – Il giardino dei Finzi-Contini

La storia inizia negli anni 50, dove il protagonista (non viene nominato ma si può identificare nello stesso autore) nel corso di una gita torna con la memoria agli anni della propria giovinezza a Ferrara, dalla fine degli anni 20 alla fine degli anni 30. Racconta così di come ha conosciuto i Finzi-Contini, ricca famiglia borghese di ebrei, come lui, che vive in una villa con un vasto giardino, il tutto recintato da muraglioni.
Il protagonista inizia a frequentare la villa, invitato dai suoi coetanei Alberto e Micòl. Si trova talmente in sintonia con quest’ultima che finiscono per  trascorrere molto tempo insieme, facendo lunghe passeggiate nel giardino. Quando però il protagonista se ne innamora e si dichiara ripetutamente, lei non lo ricambia.

E’ il libro più famoso di Giorgio Bassani, edito nel 1962 e nel 1974 inserito come terzo di sei libri nella raccolta “Il romanzo di Ferrara”.
Dietro a temi come amicizia e amore, aleggia per tutto il romanzo quello dell’emanazione delle leggi razziali e della conseguente tragedia dell’olocausto, che viene comunque solo rievocato fin dall’inizio come destino riservato ai Finzi-Contini, mentre i personaggi vivono la loro giovinezza in maniera spensierata e ignari di quello che gli accadrà.
Questo è sicuramente l’aspetto che mi ha attratto e incuriosito, oltre al tema dell’amore non corrisposto.

Da questo libro è stato tratto l’omonimo film di Vittorio De Sica, che ebbe un discreto successo e vinse anche l’Oscar come miglior film straniero. L’autore lavorò ai dialoghi per il regista, ma dopo l’uscita del film si dissociò da esso per alcune modifiche non concordate.