in aereo
Appunti

In aereo

L’aereo era decollato da almeno dieci minuti quando iniziai a posare gli occhi su di lei.
Stava seduta sul lato opposto nella fila precedente alla mia. Non potevo fare a meno di vederla, certo, stava sul sedile vicino al corridoio, ma mi incuriosirono le sue movenze, così soavi ed eleganti per una che avrà avuto non più di 25 anni.
La seguii mentre apriva la borsa per prendere una caramella. Poi la vidi muovere le dita a destra e a sinistra sul cellulare.
Ben presto dedussi che era lì da sola e mi chiesi il perché. Se stava partendo o stava rientrando. I suoi modi così imperturbabili non lasciavano trapelare alcuna sensazione. Non sembrava felice, né triste.
Anche il suo abbigliamento, devo dire, non trasmetteva un’idea ben precisa. Sebbene indossasse una camicia beige con dei ricami in pizzo bianchi, portava un paio di jeans con degli strappi vicino alle ginocchia, che avrei visto più consoni su una teenager piuttosto che su una giovane donna.
A un certo punto ripose il cellulare, tirò fuori un libro e iniziò a leggere. Non riuscii a vedere che libro fosse. Immersa tra quelle righe, dava segni di vita solo quando girava le pagine.
Cercai di pensare ai miei affari e a quello che avrei fatto una volta arrivato. Ma ogni poco il mio sguardo tornava su di lei. La vidi scrollarsi dalle spalle i suoi capelli neri e lunghi, senza che lei distogliesse gli occhi dal libro. Anche se non vedevo il suo viso, mi accorsi che sorrideva, quasi divertita. Se non altro stava bene, pensai.
Fu dopo circa tre quarti d’ora che stanca della lettura ripose il libro nella borsa. Rimase avvolta nei suoi pensieri, anche durante piccoli e lenti movimenti come strusciarsi la mano sul collo o stirarsi le gambe.
Come girò un poco la testa dalla mia parte, notai che in realtà stava piangendo. Mi chiesi di nuovo il perché, tanto più considerando che fino a pochi minuti prima stava sorridendo.
Si asciugò le lacrime e si dette un contegno. Il viaggio finì e uscii dall’aereo continuando a chiedermi che tipo di pensieri avessero provocato quelle lacrime.