luce nel cielo
Appunti

La luce e il vento

E’ dall’11 marzo che sono a casa in quarantena, a causa della pandemia del coronavirus, che è dilagata in gran parte del mondo.
Prima circolavano solo raccomandazioni, come lavarsi le mani e disinfettarsi, indossare sul viso la mascherina, mantenere la distanza di almeno un metro dalle altre persone ed evitare luoghi di assembramento. Poi però sono scattate in tutta la nazione misure restrittive, le attività si sono fermate e alla gente è stato imposto di rimanere in casa.
E’ come se il tempo si fosse fermato.
Stando in casa ad aspettare, le giornate sembrano tutte uguali. Seguo le notizie, pulisco, leggo, mangio, guardo un video e dormo.
Dalla finestra però entrano dei raggi del sole sempre più attraenti.
Per fortuna ho un cortile davanti casa dove almeno un paio di volte al giorno esco a prendere una boccata d’aria. Aspetto con desiderio questo momento. Quando sono lì apprezzo una libertà che prima davo per scontata. Ciò che prima era una normalità adesso è un privilegio.
Stando in cortile poi, sento il calore che anticipa l’arrivo di una nuova stagione. Sul prato sono già comparse viole e margherite.
E sono avvolto da un certo silenzio, perché nessuno è in giro, non ci sono auto, né moto che sfrecciano.
C’è solo il rumore del vento.
I pensieri invece viaggiano.
Scruto il cielo.
Mi chiedo cosa ne sarà di me, delle persone vicine e del mondo intero.
Quando si cammina su un filo sottile e sospeso per aria è facile cadere, soprattutto se qualcuno smuove questo filo.
Ma ascolto il rumore del vento, che fa volare via anche questi pensieri.
E seguo la luce del sole, che mi indica la strada per un nuovo inizio.
Sarà diverso, forse migliore.
Apprezzerò di più ciò che di bello la vita offre.