Presepe
Appunti

La magia del Natale

Mi ricordo che quando eravamo bambini aspettavamo con trepidazione il Natale. Direte voi, per ricevere i regali. Sì, ovviamente non poteva che essere così.
Ma l’attesa era anche per l’atmosfera che sapevamo avremmo percepito. I genitori che staccavano dal lavoro e passavano più tempo in casa. Le visite dei parenti che non vedevamo da giorni, o addirittura da mesi, e i loro complimenti perché eravamo cresciuti belli e sani. L’arrivo di Babbo Natale, con una sorta di calesse allestito appositamente e trainato da dei pony, e con la musichetta Jingle Bells, che lo accompagnava e si sentiva da almeno un chilometro.
Tutta la famiglia finiva per essere contagiata dall’euforia e dalla gioia.
E poi c’era la Santa Messa, perché almeno a Natale si doveva andare, il pranzo, che solo per l’occasione era ottimo e abbondante, e tutti i tipici dolci natalizi, che non vedevamo l’ora di riassaporare.
Insomma, almeno per due giorni non esistevano doveri o problemi, per nessuno. Il tempo lo trascorrevamo a mangiare, riposare, goderci i regali, giocare e guardare un film in TV.
Sarò banale ma in tutto questo avevano importanza, e tuttora ce l’hanno, gli addobbi, che io stesso contribuivo a preparare e che osservandoli mi lasciavano spesso incantato.
La parte del leone la facevano come ovvio le lucine colorate e a intermittenza dell’albero di Natale. Ognuna spiccava tra i rametti e illuminava la pallina vicina o le stelle filanti. Ma anche quelle giallo scuro fisse disseminate nel presepe avevano il loro fascino.
La sera della vigilia ero solito rimanere nel buio della stanza a osservare sia l’albero che il presepe illuminati. Mi avvicinavo al presepe e al di là della capannuccia guardavo rapito il paesaggio rurale, con tanto di casette e personaggi, che riproduceva un mondo lontano, di un’epoca trapassata. La sua vista mi trasmetteva la voglia di una vita più lenta e più semplice. Per qualche attimo venivo proprio trasportato in quel mondo.
Passato il Natale si tornava alla routine. Ci consolavamo pensando alle prossime festività e ricorrenze. Ma nessuna come il Natale riusciva, e tuttora riesce, a creare quella magia capace di riempirci i cuori e di farci sognare.  

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