Michael Ende - La storia infinita
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Michael Ende – La storia infinita

Il protagonista è Bastiano, un ragazzino di 10 anni, orfano di madre e chiuso in se stesso, che si rifugia nella lettura di libri fantastici. Un giorno, sfuggendo ai soliti bulli che lo tormentano, si nasconde in una libreria antiquaria e incuriosito dal libro che stava leggendo il proprietario, il signor Coriandoli, dal titolo “La storia infinita”, lo ruba e si reca nella soffitta della scuola. Qui inizia a leggere il libro e si immerge nelle avventure del regno di Fantàsia, dove una Infanta Imperatrice è afflitta da un male oscuro e il Nulla si espande e inghiotte tutto, distruggendo il suo regno.
Viene quindi chiamato Atreiu, un giovane cacciatore, per trovare una soluzione. Questi, guidato dall’Auryn, un amuleto magico, parte in missione. Durante il viaggio, aiutato anche dal drago fortuna Fucùr, incontra tanti personaggi e affronta tanti pericoli, ma alla fine capisce di non poter far niente e che solo un umano può salvare Fantàsia dando un nuovo nome all’Infanta Imperatrice.
Bastiano nel frattempo, sempre più coinvolto dal racconto inizia a credere di poter essere proprio lui la persona che può salvare il regno.

Vi parlo con molto piacere di questo libro per due motivi: il primo perché quest’anno è il 40° anniversario della sua uscita, fu pubblicato infatti nel 1979 in Germania, mentre in Italia arrivò nel 1981; il secondo perché lo ritengo il mio libro preferito nonché quello che avrei voluto scrivere io.
Confesso di aver visto all’epoca prima il film, di cui vi parlerò a breve, e solo dopo qualche anno di aver letto il libro, influenzato inevitabilmente dalle scene e dai volti degli attori. Ho scoperto e compreso però una storia ben più profonda e completa.
La storia infinita di Michael Ende è un libro fantasy, uscito in un periodo in cui il genere era di nicchia, ma soprattutto un romanzo di formazione. E’ un libro nel libro, in quanto per buona parte si alternano le vicende del protagonista nel mondo reale e quelle del libro che sta leggendo, ovvero quelle ambientate nel regno di Fantàsia; vicende che poi finiscono per fondersi. Nella prima edizione della Longanesi è stata mantenuta la distinzione delle ambientazioni tramite due diversi colori del testo, rosso per il mondo reale e verde per quello di Fantàsia. Oltre a questo, a livello grafico c’è da notare come i capolettera dei 26 capitoli siano l’alfabeto dalla A alla Z.

Il romanzo si divide in due parti, la prima in cui il protagonista si trova nel mondo reale e segue le vicende scritte nel libro La storia infinita immergendosi sempre più nel regno di Fantàsia, la seconda più drammatica e introspettiva in cui il protagonista si trova a Fantàsia e agisce coi personaggi del libro stesso. La prima parte è sicuramente più adatta alla lettura per ragazzi, mentre la seconda sembra più indirizzata agli adulti. Questo ne fa dunque un libro per tutti.
Come ho detto è un romanzo molto profondo e denso di significati. La prima parte ci porta a riflettere sulla società, su come le persone abbiano rinunciato ai sogni e su come il vuoto che ci circonda, rappresentato dal Nulla, distrugga i rapporti umani e quindi il mondo. La seconda parte invece ci mostra come il potere possa corrompere qualsiasi persona e ci insegna che possiamo sì desiderare ogni cosa e fare quello che vogliamo, ma che ogni desiderio ha un prezzo e che ogni scelta ha delle conseguenze.
Insomma è un libro che seppure catalogato come per ragazzi consiglio vivamente a tutti di leggere, una storia che attraverso le avventure fantastiche del protagonista ci fa tornare bambini, ci risveglia l’immaginazione, ci fa sognare e alla fine ci lascia anche insegnamenti e riflessioni.

Riguardo agli adattamenti ci sono diverse cose da segnalare.
Quest’anno è anche il 35° anniversario dell’uscita al cinema de “La storia infinita”, film appunto del 1984 di Wolfgang Petersen. Una produzione tedesca che fu molto costosa, anche per gli effetti speciali dell’epoca, ma che permise al film di diventare un kolossal.
La storia riprendeva la prima parte del libro con alcune modifiche nelle vicende, un finale reinventato e un messaggio non proprio identico a quello che intendeva trasmettere l’autore. Il film però ormai era fatto e Michael Ende, ignaro delle modifiche, non potendo più opporsi, lo rinnegò. Nonostante questo il film ebbe un successo enorme, al punto da essere tuttora iconico e riconosciuto anche dalle nuove generazioni. Nacque dunque come un film soprattutto per ragazzi e quindi subì varie smussature in fase di sceneggiatura. Anche se si discosta dal libro bisogna ammettere che nel suo intento il risultato è stato ottimo perché con la sua semplicità è riuscito ad essere diretto ed efficace.

Nel 1990 uscì il sequel, “La storia infinita 2”, una produzione USA che riprendeva la seconda parte del libro, anche qui con diverse modifiche, e che aveva un cast rinnovato data l’età ormai avanzata degli attori del primo capitolo. Nonostante il risultato avesse una sua coerenza, il film non riuscì a trasmettere le stesse sensazioni del primo, senza contare che le vicende erano più drammatiche e quindi avevano meno presa sul pubblico dei giovanissimi. Il film dunque non ebbe il successo sperato.
E’ del 1994 invece “La storia infinita 3”, che non si ispira al libro, ma riprende solo i personaggi, quindi ha una nuova storia che tra l’altro a differenza dei primi due film è ambientata soprattutto nel mondo reale. La trama se vogliamo desta anche interesse, ma si è persa del tutto la magia del primo film e del libro. Di film con elementi fantastici nel mondo reale ne sono stati fatti, ma questo non è risultato affatto convincente. Oltre a essersi rivelato un flop è stato anche stroncato dalla critica.

E’ un peccato che a livello cinematografico non ci sia una rappresentazione degna e fedele al libro. Qualche anno fa si ipotizzava un reboot, ma a causa dei diritti il progetto si è chiuso ancor prima di iniziare. Personalmente credo che una trasposizione dell’intero libro richiederebbe più film (come per Il signore degli anelli) e quindi costi enormi di produzione. Una sfida rischiosa, considerando poi che il film del 1984 è ancora vivo nell’immaginario collettivo.
E’ stata realizzata anche una serie a cartoni animati, simpatica, per bambini, ma che è stata trasmessa giusto una volta su Italia 1. Inoltre nel 2001 è uscita una serie tv, “Tales from the Neverending Story”, con molte modifiche alla storia, ma ha avuto poco seguito; in Italia è stata trasmessa solo su canali tv locali. Per ora non resta che godersi il primo film e naturalmente il libro.