Paula Hawkins - La ragazza del treno
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Paula Hawkins – La ragazza del treno

Paula Hawkins – La ragazza del treno

La protagonista, Rachel, è una giovane donna alcolizzata e depressa a causa della fine del suo matrimonio.
Nonostante sia stata licenziata, continua a fare da pendolare sul treno che va in città.
Nei suoi viaggi è solita osservare le vite delle persone dal finestrino e fantasticare su di esse. Un giorno però nota sulla terrazza di una casa, una ragazza che bacia un uomo che non è il suo compagno di vita.
Questo fatto la turba ancor di più, in quanto in esso trova analogie con la fine del proprio matrimonio, e la porta a ubriacarsi e a cacciarsi nei guai con persone conosciute e sconosciute.
Rachel però ha delle amnesie e quando viene a sapere che quella ragazza è scomparsa, inizia a indagare pensando di essere in qualche modo coinvolta nella vicenda.

L’autrice Paula Hawkins confeziona un thriller psicologico al femminile, che diventa in breve un bestseller mondiale.
In sostanza è la storia di tre donne, le cui vicende si intrecciano, ognuna con le proprie aspirazioni, debolezze, paure e drammi familiari che mano a mano vengono rivelati.
Nel libro si passa da un punto di vista all’altro, fino al dipanamento della storia, non senza flashback.
Se all’inizio la storia parte piano, poiché si concentra più sui risvolti psicologici delle protagoniste e dei loro rapporti di coppia, in seguito la narrazione diventa avvincente e incolla il lettore fino alla fine.
Questo elemento ne fa certamente un libro di successo, anche se a mio avviso il merito non sta tanto nello svolgimento e nella ricostruzione dei fatti quanto nel tema trattato dei rapporti uomo-donna.

Da questo libro è stato tratto l’omonimo film del 2016, ambientato a New York anziché a Londra, cambio dovuto sicuramente al fatto che la produzione sia stata “Made in USA”.
A parte questo, il film, pur essendo un buon prodotto, non ha convinto. La protagonista Emily Blunt ha offerto una buona prestazione, ma il resto del cast non è stato proprio azzeccato. Ma soprattutto lo stile e l’atmosfera patinata fanno del film un’opera più vicina alla docufiction che a un thriller.