Alessio Carmignani - Presentazione L'eclissi - Libreria Erasmus Pisa
Incontri

Presentazione del libro “L’eclissi”

La data era stata fissata con largo anticipo, cosicché ho avuto circa due mesi di tempo per pensare a come si sarebbe svolto questo evento, fondamentale non solo per me ma anche per il mio libro “L’eclissi”.

In realtà non ero carico di aspettative, anzi avrei anche evitato di fare una cosa del genere. Il quadro delle presentazioni dei libri, così come tutto il settore, era ed è demoralizzante. Gli addetti, che conoscono meglio di me l’ambiente letterario, ripetevano le stesse cose. Le presentazioni dei libri non attirano più, non hanno seguito, non ti fanno vendere i libri, se ci sono quattro persone presenti è già tanto, dovresti arricchire l’evento con musica live o con un buffet, eccetera eccetera. Pur con le motivazioni al minimo ho voluto fare lo stesso la presentazione del libro, se non altro come occasione per fare pubblicità e dare visibilità al libro, oltre che a me come aspirante scrittore.

Presentazione L'eclissi - Libreria Erasmus Pisa

Ho chiamato Alessandro Scarpellini a presentare il libro, per la sua professionalità e per l’esperienza; tra l’altro lo conoscevo bene avendo partecipato ai suoi corsi di scrittura creativa a Pisa. Ho voluto che fosse presente anche Massimiliano Bertelli, professionista in ambito bibliotecario, per leggere e commentare alcuni brani del libro; conosco anche lui da diverso tempo, mi aveva fatto un’ottima recensione per il mio precedente libro.  

Dopo aver passato un mese di maggio che per il meteo sembrava novembre, è arrivato dunque il giorno della mia prima presentazione, venerdì 31, e al contempo è arrivato anche il caldo tanto atteso. Sono partito in auto da San Miniato. Arrivato a Pisa, mi sono messo lo zaino coi libri in spalla e mi sono incamminato verso il centro. Facevo mente locale sui punti essenziali che avrei voluto sottolineare, ma senza memorizzarli, poiché volevo essere libero di argomentare.

Sono entrato nella libreria Erasmus che erano le 5 passate. Il titolare Enrico Stampacchia aveva già piazzato una dozzina di sedie nello spazio centrale. Di fronte a esse c’era un tavolo che fungeva da scrivania per i “relatori”. Ho scambiato alcune parole col titolare, circa il libro e il tema dell’incontro, bullismo e cyberbullismo, e verso le 18 sono iniziati ad arrivare prima Massimiliano e Alessandro e poi alcuni clienti/spettatori. Ho salutato tutti, alcuni già li conoscevo, altri no. Non nascondo di aver tirato un sospiro di sollievo, poiché il rischio che l’incontro andasse deserto era reale, visto anche per il giorno e l’orario (c’è stato infatti chi non è potuto venire).

L’atmosfera è stata da subito piacevole. Il luogo non ampio e il numero ristretto di persone poi hanno favorito una vicinanza e una cordialità che hanno permesso a chi doveva esporre dei concetti di sentirsi a proprio agio.

Alessandro dunque ha iniziato presentando me e il libro in questione, “L’eclissi”, e lo ha fatto leggendo un paragrafo della prima pagina, in cui c’è un anticipo di ciò che il protagonista si troverà ad affrontare, sottolineando questo come un espediente letterario efficace per incuriosire e invogliare alla lettura.

Aprendo una parentesi ha mostrato poi un articolo di giornale di appena due giorni prima che riportava la notizia di un grave episodio di bullismo avvenuto a Livorno. Un ragazzo era stato “marchiato” a fuoco su una mano da dei bulli e non solo aveva subito indifferenza dai compagni di scuola e dai genitori di questi, ma addirittura era stato isolato per aver fatto “l’infame” andando a raccontare l’episodio. Questo a testimonianza di come il fenomeno purtroppo fosse di stretta attualità.

Massimiliano Bertelli e Alessandro Scarpellini - Libreria Erasmus Pisa

L’incontro è proseguito con un alternarsi di letture e commenti, sia da parte di Massimiliano che di Alessandro. La prima lettura ha riguardato l’incontro tra i bulli e la vittima. E’ stato fatto notare come in questi casi oltre all’atto di bullismo vi è un comportamento di omertà e/o indifferenza da parte dei compagni di scuola. Nella seconda lettura il protagonista osserva la luna e il cielo stellato e immagina di esplorare altri pianeti. Questo brano non è servito solo a raccontare che egli è appassionato di astronomia, ma anche per dire che il suo è un modo per cercare altri mondi, in quanto incompreso in quello reale da tutti coloro che lo circondano. La terza lettura invece ha riguardato l’incubo in cui il protagonista viene deriso dall’intera scuola e inseguito dai bulli. Questo passo ci ha portato a comprendere come l’azione dei bulli influenzi la vita della vittima in maniera negativa al punto da condurlo alla disperazione.

Dopo le letture la parola è passata al sottoscritto. Cercando di non sbilanciarmi e non entrare nei dettagli, ho spiegato che il libro parla di bullismo in senso stretto, ovvero senza divagare troppo su altri temi, e del fatto che segue il punto di vista della vittima, che è un ragazzo qualunque, proprio per immedesimarsi in lui e comprendere il suo stato d’animo.

Pubblico - Libreria Erasmus Pisa

In seguito è nato un dibattito aperto dove i presenti non si sono limitati a fare domande, ma considerazioni sul tema dell’incontro, fino anche a confrontarsi tra di loro. C’era chi era venuto perché interessato all’argomento e chi perché aveva un figlio che era stato vittima e quindi ha voluto condividere la propria esperienza, seppure da un altro punto di vista. Tra le opinioni emerse quella più diffusa è stata la condanna al comportamento di omertà che spesso circonda episodi del genere. Poi altre considerazioni hanno toccato i tormenti dell’età adolescenziale, le mancanze dei genitori, fino al male come veleno insito nella natura umana, che porta ad azioni distruttive nei confronti dei suoi simili. La presentazione poi è giunta al termine con alcuni libri firmati, i doverosi ringraziamenti e i calorosi saluti.

Tutto sommato, viste le premesse, mi sono ritenuto soddisfatto. Se questo evento si è svolto e pure nel migliore dei modi lo si è dovuto soprattutto ad Alessandro e a Massimiliano, che sono stati impeccabili nello spiegare i messaggi che il libro ha voluto trasmettere, così come a Enrico, titolare della libreria, per aver messo a disposizione il suo spazio.
Proprio a proposito di questo pensavo durante il tragitto di ritorno a piedi. La soddisfazione in fondo è stata anche quella di aver parlato del libro in una libreria, il posto ideale per ogni scrittore, non solo ai fini delle vendite, ma per l’ambiente suggestivo, per il ruolo che hanno avuto e continuano ad avere nella società e per la vicinanza coi lettori.