scogli
Appunti

Questa estate strana

Almeno l’estate è tornata, portandoci come sempre consolazioni e illusioni. Non è uguale alle altre ma perlomeno è simile. Anche le persone poi vanno e vengono, come le stagioni.
Quest’anno aleggia un’atmosfera strana. Sembra regnare un silenzio inquietante. Anch’io mi muovo da un luogo all’altro come in cerca di spensieratezza.
Non capisco se la quiete attorno sia quella tipica dopo la tempesta o quella che la precede.
Manca il divertimento e manca una musica che faccia da colonna sonora. In realtà la musica c’è, ma sembra più un sottofondo che pochi seguono. Non ci sono iniziative e non ci possono essere. Ci siamo imposti la routine. Da una parte è anche un bene riscoprire le semplici cose e apprezzare ciò che si ha.
In spiaggia è quasi pieno. C’è il sole che riscalda e il mare che rinfresca. C’è tutto. Le persone però si rifugiano sotto ombrelloni che paiono recinti e parlano poco. Ma sono anche stufe della solitudine. Guardano gli altri, forse in cerca di conforto o di qualcosa che le rallegri. Si credono in compagnia, seppure a distanza, e si accontentano così.
Spesso e volentieri vado anche a camminare o in bicicletta. La girate all’aria aperta sono un toccasana per il corpo e per la mente. Certo, dovrei fare qualcosa di particolare per rendere più memorabile questa estate e per non avere rimpianti, ma poi finisco per vivacchiare giorno per giorno, senza progetti né obiettivi.
Anche la sera passeggiando guardo le stelle, ma non riesco ad andare oltre.
“In fondo, cosa vuoi di più in questo mondo?” sembra dirmi una voce interiore.
L’unica certezza al momento è che le cose cambieranno. Ma d’altronde cambiano sempre.
Questa però più che strana sembra un’estate zero. Come sarà il dopo non è prevedibile. Una nuova fase? Una ripartenza? Un periodo buio? Un altro modo di vivere?
Il mare per ora è calmo e anche le onde sbattono controvoglia sugli scogli.
Posso entrare in acqua e distendermi supino sulla superficie. Mi piace lasciarmi andare dalla corrente. Anche se è come galleggiare sospesi nel tempo.