natura
Appunti

Cercando di capire

Esco a fare un giro in bicicletta e mi immergo nel silenzio della natura, che regna tra i paesini di provincia. E’ il mese di marzo e di nuovo la primavera è alle porte. Sembrava che il peggio fosse passato, invece con la guerra è iniziato un altro tunnel. L’inizio di questi Anni ’20 è stato tragico e il proseguo non promette niente di buono, anzi.

Mi muovo tra verdi campi e alberi in fiorire, attraverso stradine sterrate e ponti su fiumi, cercando di capirci qualcosa.
In realtà le guerre ci sono sempre state, e tuttora ce ne sono, da ogni parte. Mi chiedo perché questa sia più sentita, perché ci coinvolga di più.
Forse perché la seguiamo tutti i giorni e a tutte le ore in diretta TV.
Forse perché dopo due anni di pandemia abbiamo una sensibilità maggiore su ciò che accade fuori dai nostri confini, mentre prima eravamo interessati solo al nostro piccolo mondo.
Forse perché è più vicina. Forse perché avviene nel confine tra oriente e occidente, dove tutte le nazioni, chi per un interesse chi per un altro, sono coinvolte, col rischio di una terza guerra mondiale.
Forse perché è scoppiata nelle vicinanze della centrale di Chernobyl, evocando una precedente catastrofe che potrebbe ripetersi. Forse perché si minacciano armi nucleari, il cui uso farebbe tornare la nostra civiltà all’età della pietra.

Forse perché è affrontata da due fratelli, anzi due sorelle, Russia e Ucraina. Una più grande, dalla mentalità superata, l’altra più piccola, di nuove vedute, che vuole essere libera e indipendente. Passato contro futuro, dittatura contro democrazia, oriente contro occidente. Sembra un romanzo perfetto, invece è la realtà.

L’umanità allora sarebbe come una grande famiglia, che però non è in grado di convivere. La pandemia e tutto il mondo unito contro di essa mi aveva quasi illuso. Invece nella natura del genere umano c’è la guerra, da sempre. Per qualcuno è anche un piacere farla, in quanto non ci sono più leggi o regole da seguire, ognuno può sfogare le proprie frustrazioni e lasciarsi andare agli istinti più bassi e bestiali.
Non posso che essere deluso dal comportamento di quelli che sarebbero miei simili, mentre di fronte a tanta sofferenza e sacrificio da parte di persone innocenti provo rabbia e impotenza.

Mi fermo in cima a una collinetta e osservo il panorama. Il cielo è limpido, il sole dà luce al paesaggio e calore. C’è anche un venticello piacevole. Eppure è un bel mondo. Eppure vale la pena viverlo.